| Limitazione dei consumi di acqua |
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La riviera ligure presenta una accentuata problematica in merito all’approvvigionamento idrico, specialmente in estate con il notevole incremento dei residenti, con impoverimento delle falde e immissione del cuneo salino nelle falde stesse per il loro notevole abbassamento.
Le cassette di cacciata ERREPIERRE oltre ad essere del tipo a semincasso, capaci quindi di coniugare un limitato ingombro come le cassette ad incasso ad una facile manutenzione e sostituzione senza opere murarie (limitazione dei rifiuti in fase manutentiva) sono previste con doppio comando in modo da aver deflussi di 3/6 o 9 litri. Il sistema di raccolta acqua piovana prevede che la raccolta dei pluviali capti sia l’acqua della copertura che l’acqua dei terrazzi, i quali sono dotati di rete di raccolta e non lasciati liberi di percolare durante gli eventi meteorici. La raccolta di acqua meteorica viene poi trattata dal sistema di depurazione insieme alle acque grigie ed avviata agli sciacquoni e all’irrigazione del prato.
La scelta di riutilizzo della acque grigie è motivata dalla relativa poca piovosità della zona e, soprattutto, dai lunghi periodi di siccità. Se calcoliamo i consumi medi che ammontano a 65lt/persona/die pur calcolati al 60% per un complesso come questo con circa 100 abitanti insediabili avremo un consumo di 1500mc di acqua potabile anno ed un consumo mensile di circa 125 mc solo per tale servizio oltre all’acqua per innaffiamento delle aree verdi. Tali quantità, specialmente d’estate ove abbiamo periodi di siccità e di impoverimento delle falde dell’acquedotto e, quindi, necessita maggiormente l’integrazione, sono incompatibili con la piovosità e comunque sarebbero necessari accumuli così cospicui da non essere compatibili con il fabbricato. In considerazione di quanto sopra, al fine di limitare l’accumulo e per poter disporre di approvvigionamento costante per gli sciacquoni, si è previsto un impianto di purificazione e riutilizzo delle acque grigie provenienti da docce, vasche e lavabi che vengono captate con rete di scarico dedicata e convogliate in un impianto di depurazione posto al secondo piano interrato.
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