Analisi del sito

Analisi del sito



Il progetto della Casa Ecologica,  tiene conto del contesto in cui è inserito, con particolare riguardo alla situazione climatica dei luoghi, alla posizione del lotto con analisi del soleggiamento estivo ed invernale, delle condizioni del terreno, dell’orientamento possibile, della minimizzazione degli scavi e dell’impermeabilizzazione dei suoli, della situazione idrica della zona e dei vincoli esistenti.

 



progettazione

 

La prima considerazione fatta dal progettista, Architetto Giorgio Mallarino, è relativa alla giacitura del lotto e al progetto preesistente di PEEP che prevedeva alloggi su un unico fronte con balconature chiuse e senza alcuna analisi di apporti solari ed ombreggiature estive.
Il lotto posto su di un asse rigidamente est-ovest non permetteva una collocazione diversa della costruzione; l’unica modifica che si è potuto effettuare consiste nella traslazione ed arretramento dei due corpi scala più ad ovest che, pur mantenendo la continuità della costruzione, hanno permesso di diminuire l’impatto del fronte sulla strada e, contestualmente, hanno consentito di ottenere, nella parte ove il lotto presentava una manica maggiore, uno spazio anteriore più ampio e vivibile.



googlemap

Una notevole limitazione alla realizzazione è stata la vicinanza al complesso conventuale di S.Bernardino che, stante i limiti all’altezza del fabbricato prescritti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Monumentali della regione Liguria, ha di fatto, obbligato ad adottare soluzioni di arretramento e diminuzione di area di sedime dell’ultimo piano e una copertura a falda ultraribassata (pendenza non superiore al 10%) che ha condizionato anche le scelte in merito alla produzione di energia fotovoltaica
L’analisi del soleggiamento estivo che a dispetto delle tabella di cui al comma 9 allegato I del D.Lgs.311 può essere considerato più vicino per valore medio mensile di irradianza sul piano orizzontale nel mese di massima insolazione ad Imperia e non a Savona, capoluogo provinciale, ha di fatto determinato forma e profondità, dei poggioli che, oltre a rappresentare una comoda superficie di vivibilità estiva sono calcolati nella loro profondità per rappresentare, al lato sud, una schermatura dei raggi solari nel periodo estivo e non impedire l’apporto gratuito nel periodo invernale.


L’analisi preventiva delle temperature (l’area ricade in zona climatica “C”) del soleggiamento, del vento dominante, che risulta essere la tramontana nel periodo invernale, ha condizionato e suggerito altresì isolamenti, schermature e massa dell’involucro al fine dell’inerzia termica e in conseguenza dello sfasamento.
La disposizione nord-sud prevalente ha fatto propendere in fase progettuale per una tipologia di alloggio con doppio affaccio: a nord camere e bagni, a sud cucina e soggiorni al fine di favorire una ventilazione naturale e massima illuminazione dei locali.